Bad boy Icardi: è lui l’insostituibile in casa Inter

Mauro Icardi nel bene e nel male, oggi, è probabilmente l’anima pulsante dell’Inter. L’attaccante argentino, considerato un bad boy a causa di un carattere e un comportamento spesso al limite, ha conquistato oltre che la fascia da capitano, anche il consenso dei compagni che vedono in lui il bomber che sa risolvere le partite più complicate.

Icardi, argentino classe 1993, arriva all’Inter nella stagione 2013-2014 accompagnato dall’entusiasmo dei tifosi nerazzurri che vedono in lui un attaccante di livello internazionale pronto per segnare gol a raffica (nell’anno precedente alla Sampdoria aveva realizzato 10 reti in 31 gare). A livello tecnico il calciatore non si discute: rappresenta in toto il classico centravanti di ultima generazione, grazie alla sua forza fisica e alle sue caratteristiche tecniche, che lo hanno portato a giocare anche come attaccante di manovra in aiuto della squadra, lo rendono uno dei calciatori più promettenti del panorama calcistico mondiale nel suo ruolo.

Con la maglia dell’Inter, Icardi, dopo una prima stagione di ambientazione dove segna solo 9 reti in 22 gare (a causa anche di un problema inguinale che lo costringe ad una operazione), dalla stagione 2014-2015 si conferma come uno dei migliori bomber del campionato italiano, realizzando 22 reti e vincendo la classifica dei marcatori della serie A. Nelle ultime due annate con la maglia nerazzurra, nonostante la sua squadra non viva momenti positivi, Icardi continua comunque ad essere l’unico vero calciatore insostituibile, realizzando 30 reti in 51 gare di campionato, facendo nascere su di lui l’interesse dei maggiori top club Europei.

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Se sotto l’aspetto tecnico Icardi non si discute, sotto l’aspetto personale c’è molto da parlare. Innanzitutto per la  sua relazione  con l’attuale compagna, nonchè procuratore, Wanda Nara, ex moglie di Maxi Lopez, con la quale ha condiviso le copertine dei maggiori giornali scandalistici italiani e non solo. Senza dimenticare il rapporto conflittuale con una parte della tifoseria nerazzurra che ha richiesto a gran voce, soprattutto dopo le dichiarazioni contenute nella sua autobiografia, che gli venisse tolta la fascia di capitano dalla società. Nonostante tutti questi piccoli incidenti di percorso extracalcistici una cosa appare chiara: la rifondazione nerazzurra, qualunque sia l’allenatore seduto sulla panchina dell’Inter, non può che avere come punto fermo Mauro Icardi. Pioli l’ha ben compreso tanto che a lui non rinuncia affatto. Sarebbe un azzardo troppo grande visto che è pur sempre il capocannoniere del campionato con 14 reti siglate. I tifosi ovviamente si augurano che anche nella gara di domenica contro l’Udinese lui possa essere tra i protagonisti. Le quote sulla prossima giornata di Serie A, alla proposta “segna goal squadra ospite”, evidenziano che la presenza dell’argentino è molto influente: un goal dell’Inter è dato infatti ad appena 1.18.

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