Come capire se un figlio fa uso di droghe?

Oggi è molto difficile gestire un figlio che si allontana dalla strada che pensavamo di aver tracciato per lui o lei. Questo in linea generale accade con tutti i figli, non ci si può aspettare che siano il prodotto della nostra mentalità o che seguano il percorso che avevamo immaginato per loro. E non è neanche detto che la sua strada, le sue scelte si rivelino quelle sbagliate, alla lunga, ma certamente la delusione per un genitore che affronta un cambiamento del figlio può comportare un disagio emotivo dell’uno e dell’altro, con la conseguenza che i rapporti in famiglia si logorano e diventano ogni giorno più tesi.

Per evitare di arrivare ad una situazione in cui il dialogo tra genitori e figli diventa sempre più complicato e si annulli per mancanza di un sano confronto, vi sono delle modalità di approccio ideali che avvicinano figli e genitori anche nel mezzo di una tempesta generazionale.

Un figlio difficile oggi non è poi così atipico. Le fonti di disorientamento sono tante e varie, dalla compagnia che ha gusti più estremi, e tende a trascinare gli altri verso un uso smodato di alcol o droghe leggere, sino alle forme di bullismo, talvolta solo psicologiche altre anche fisiche… si spera che questi fatti non riguardino mai nostro figlio, ma non si può ignorare che ad oggi il fenomeno abbia ormai assunto delle proporzioni preoccupanti. E anche se non riguarda personalmente il nostro “bambino”, può riguardare qualche altro compagno della sua classe o della sua comitiva, che è pur sempre un adolescente difficile che ha bisogno di aiuto o sostegno.

Genitori e corpo docente sono chiamati dal dovere genitoriale e da quello educativo a prendere in considerazione ogni manifestazione di disagio sociale che riguardi un ragazzo minorenne o anche maggiorenne, laddove vi siano complicazioni serie ed invalidanti il suo stato mentale e fisico.

Una delle maggiori preoccupazioni dei genitori oggi è capire se il comportamento anomalo del figlio sia da attribuire alla droga, a cattive compagnie, ad uno stile di vita non più pulito e sano come era quando si riusciva a leggere nei suoi occhi.

In tutti questi casi, una attenta osservazione, la comprensione, l’ascolto e la leggerezza sono gli strumenti più idonei ad affrontare una crisi dell’età o un particolare aspetto difficile del ragazzo, che può rischiare di divenire patologico se non preso in tempo.

Sicuramente, un tempo era più semplice tenere a bada un figlio. La preoccupazione era capire quali compagnie frequentava e bastava eventualmente conoscere il suo giro, controllarlo per capire la sua vita fuori di casa. I rischi ci sono sempre stati, ma limitarne la portata era forse più semplice. Oggi, con la tecnologia che ha preso il sopravvento e ha sostituito il cortile con la piazza digitale dei social, è diventato molto più complesso riuscire ad entrare nel tessuto sociale di un figlio adolescente.

Ecco che non è più molto immediato poterlo controllare e capire chi vede, chi frequenta come si comporta, quali sono i suoi gusti e le sue preferenze. Che tipo di animale sociale stai diventando… A questo proposito, le problematiche più comuni sono presto riscontrabili con delle indagini di controllo dei minori, volte a scongiurare la presenza di fattori critici per la sua crescita sana.

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