Legge sull’omicidio stradale: ecco cosa cambia

Negli ultimi tempi ha davvero fatto un gran discutere la legge sull’omicidio stradale, legge che veniva richiesta a grande voce da parte di parenti e amici delle vittime uccise dai pirati della strada. Di una legge di questo genere se ne è parlato per diversi anni e più in particolare la discussione ha iniziato ad animarsi a partire dal 2011 quando l’associazione Lorenzo Guarnieri, intitolata non a caso ad una delle tante vittime della strada, aveva depositato un disegno di legge in materia.

Ebbene, la legge sull’omicidio stradale è riuscita a superare davvero molti ostacoli e al di là delle polemiche, dei pareri e dei “mostri giuridici” che potrebbe creare, introduce molto semplicemente due fattispecie di reato di omicidio stradale: quella per guida in stato di ebbrezza media (o guida pericolosa) punita con il carcere da 5 a 10 anni, e quella per guida in stato di ebbrezza grave che può portare fino alla reclusione per 18 anni.

Negli altri casi rimane invece immutato l’accostamento con l’omicidio colposo, sebbene siano state introdotte delle misure che rendono sicuramente più serio l’aspetto sanzionatorio: la legge sull’omicidio stradale prevede infatti che il reo alla guida possa rischiare tra i 18 mesi e i 7 anni nel caso di lesioni che vanno dal grave al gravissimo, e che sia predisposta anche la revoca della patente fino a un massimo di 15 anni (che nel caso dei conducenti stranieri si traduce nel divieto di circolazione sul territorio nazionale). E se in caso di omicidio si potrà ora riottenere la patente dopo 15 anni che diventano 5 nel caso in cui alla vittima siano state procurate “soltanto” delle lesioni, la nuova legge stabilisce che la revoca della patente sia da considerarsi valida per ben 30 lunghi anni nel caso in cui il conducente dovesse fuggire dopo l’omicidio stradale.

La differenza tra la nuova e la vecchia legge sta sostanzialmente nell’entità delle pene: prima dell’entrata in vigore delle nuove regole queste questioni venivano sottoposte all’articolo 589 del codice penale, ossia quello sull’omicidio colposo, il quale sanciva la reclusione da 2 a 7 anni in caso di omicidio su strada che diventavano da 3 a 7 anni nel caso in cui il conducente era ubriaco o sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Dal momento in cui sono parecchi i cambiamenti introdotti e anche davvero molto severe le norme introdotte (per alcuni anche troppo rigide), è possibile porre domande più dettagliate all’attenzione di un avvocato esperto in materia. Per farlo è sufficiente cliccare qui.

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