Caldo estivo: l’acqua cura e previene

Le giornate calde e afose che hanno caratterizzato questi mesi estivi sono state spesso causa di malesseri fisici che hanno tormentato la maggior parte della popolazione, specialmente chi ha superato una certa età. È capitato infatti a molti di sentirsi senza forze, con le gambe pesanti come macigni, incapaci di fare anche le cose più banali e con una sensazione di stanchezza infinta che impedisce di lavorare o studiare.

Questi sono i segnali che il nostro corpo non riesce ad adattarsi al clima di umido ed eccessivamente caldo di questa stagione; queste circostanze molto spesso rendono difficili il riposo e il sonno e pertanto la sensazione di malessere si avverte già di prima mattina. Ciò avviene perché l’afa e la temperatura elevata possono provocare disidratazione e quindi dei disturbi elettrolitici, cioè uno squilibrio di Sali minerali come sodio, potassio e magnesio. Questi squilibri rendono i muscoli incapaci di funzionare in modo corretto e portano alla sensazione di avere le “gambe pesanti” e di non essere in grado di muoversi con la consueta agilità.

Perdita di liquidi, ecco come reidratarsi

Le cause che possono portare alla manifestazione della stanchezza estiva sono l’uso dei farmaci utilizzati per il controllo della pressione arteriosa, oppure l’eccessiva sudorazione. Quando i liquidi persi attraverso il sudore non vengono reintegrati da un sufficiente apporto di acqua o di bevande, il corpo tende a disidratarsi a questo comporta una perdita di energia.

Molta attenzione devono fare gli anziani che tendono per natura a mangiare e bere poco perché in loro con l’età diminuisce lo stimolo della sete e della fame e si crea quindi più facilmente uno squilibrio nel loro corpo. Se lo stato di spossatezza non passa e si prolunga per più giorni, è bene fare dei controlli che prevedono la misurazione della pressione e esami del sangue. Il rimedio migliore è comunque quello di bere molta acqua e apportare liquidi e vitamine al nostro organismo attraverso una appropriata alimentazione.

Rinfrescare gli ambienti domestici nei mesi più caldi

Per diminuire i fastidi del caldo bisognerebbe inoltre rinfrescare il più possibile gli ambienti domestici e lavorativi, usando appositi apparecchi deumidificatori e aprendo le finestre durante le ore serali più fresche per far arieggiare il più possibile gli ambienti. Anche stare immersi nell’acqua tiepida è un buon toccasana perché contribuisce a sciogliere la fatica muscolare che è una delle principali cause della stanchezza in estate. In entrambi i casi, l’acqua aiuta moltissimo a contrastare i sintomi legati al caldo di questi mesi e farne un buon uso potrebbe limitare i rischi di incorrere ad un abbassamento repentino della pressione.

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