Storia del Forex

Il mercato Forex, ovvero il mercato valutario, fu creato molti anni fa, quando nacque l’esigenza di avere dei tassi fluttuanti e non fissi poiché questi ultimi impedivano la speculazione sui mercati valutari. Il foreign exchange market si è evoluto poi nel corso degli anni, diventando attualmente il mercato valutario più importante al mondo in quanto a valore delle transazioni, oggi stimato intorno ai 4.000 miliardi di dollari al giorno, superando il valore calcolato dieci anni fa dal Wall Street Journal che parlava di scambi dal valore di 1.000 miliardi di dollari al giorno.

Storia del forex: la nascita

Il mercato Forex, detto anche Fx, è un mercato monetario interbancario o tra altre controparti nato nel 1971 e adattatosi man mano alle innovazioni finanziarie e alle esigenze dei vari mercati. La nascita del mercato Forex risale al 1944 quando, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, i Paesi Alleati si riunirono a Bretton Woods, nello Stato del New Hampshire, dall’1 al 22 Luglio di quell’anno per discutere con quali accordi regolare la politica monetaria internazionale nel periodo del dopoguerra, al fine di prevenire il rischio della fuga di capitali tra le varie nazioni e di impedire dunque che si creasse nuovamente una situazione finanziaria simile a quella esistente prima che scoppiasse il conflitto mondiale.

Infatti, prima della Conferenza di Bretton Woods, fin dal 1875 esisteva un modello monetario che si basava sull’oro; questo mercato era chiamato appunto “gold exchange” (o sistema aureo) e in esso ad ogni valuta corrispondeva una quantità fissata in oro e misurata in once, in modo da evitare l’inflazione causata dalla svalutazione arbitraria perpetrata dai governanti. Il tasso di cambio era quindi la differenza di prezzo di un’oncia d’oro tra le due diverse valute. Ma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il sistema aureo entrò in crisi e la Conferenza di Bretton Woods servì per dare vita al sistema di tassi di cambio fluttuanti ed eliminare la mancanza di equilibrio dovuta ai pagamenti internazionali. Per poter raggiungere questo scopo, con l’incontro di Bretton Woods vennero istituite due importanti istituzioni che esistono ed operano ancora oggi: il Fondo Monetario Internazionale e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (Banca mondiale).

Il Forex dopo gli accordi di Bretton Woods

Dopo Bretton Woods, la valuta di riferimento per gli scambi a livello internazionale divenne il dollaro americano e venne inoltre fissata una tassa per stabilire il rapporto del dollaro rispetto all’oro. In più, le nazioni non potevano assolutamente svalutare la propria valuta oltre il 10% per migliorare la propria posizione commerciale. Per poter ricostruire le città devastate dalla guerra, furono necessarie ingenti quantità di capitale e il commercio internazionale si sviluppò così sempre più. L’aumento della spesa pubblica segnò dunque la fine del sistema finanziario creato da Bretton Woods e il Bretton Woods Agreement fu sostituito dallo Smithsonian Agreement, con il quale il dollaro venne svalutato e si diede il via alla fluttuazione dei tassi di cambio.

Negli anni settanta e ottanta, la continua crescita dei prezzi e l’avvento dei computer portarono alla nascita di nuovi strumenti finanziari e ad una maggiore e più frequente facilità di scambio tra i vari Paesi di tutto il mondo. Così, il mercato della compravendita delle valute, ovvero il Forex, crebbe ogni giorno di più, fino a divenire oggi il più grosso mercato a livello mondiale, con l’aumento soprattutto delle operazioni Forex sul web, accessibili ai trader di tutto il mondo.

Tagged with:

Lascia un commento

Copyright © 2017. All Rights Reserved. Adels | Flytonic Theme by Flytonic.